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Scelte oggi le tracce per l’esame di maturità 2017

Nuovo Esame di stato 2018/2019

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Ecco una sintesi delle novità riguardanti il “nuovo esame di stato”:

Dall’anno scolastico 2018-2019 cambiano sia la valutazione sia le modalità di svolgimento degli esami di Stato.

Per l’ammissione agli esami, i requisiti saranno quattro:

  1. la frequenza per almeno tre quarti delle lezioni
  2. minimo sei in tutte le discipline e nel comportamento
  3. lo svolgimento di almeno 200 ore nei licei e 400 nei tecnici e professionali di alternanza scuola lavoro
  4. la partecipazione ai test Invalsi in italiano, matematica e inglese.

Il consiglio di classe in caso di ammissione anche per coloro che riporteranno meno di 6 in una disciplina devono motivare la decisione.

Riguardo al credito scolastico, il credito scolastico massimo passerà dagli attuali 25 punti a 40, così distribuiti: 12 al terzo, 13 al quarto e 15 al quinto anno. In fase di regime transitorio, per i candidati che svolgeranno l’esame negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, sarà necessario effettuare una conversione dei punteggi già attribuiti secondo la tabella allegata al decreto (allegato A).

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Ancora cambiamenti sul “nuovo” esame di Stato

Il 6 in tutte le discipline: salta la proposta iniziale di un’ammissione con la media del 6, quindi anche con delle gravi insufficienze.

Il resto dell’impianto della riforma resterà invariato.

La VII Commissione cultura  chiede infatti un passo indietro sull’idea di ammettere agli esami anche alunni con insufficienze.

  1. Addio alla terza prova, che sarà sostituita dalle prove Invalsi (con l’aggiunta del test d’inglese) da svolgere durante l’anno scolastico.
  2. Il resto dell’esame sarà composto dalla prima prova nazionale (Italiano), seconda prova su discipline di indirizzo, orale che comprenderà anche l’esperienza nell’attività scuola-lavoro.

Tra le novità anche il credito scolastico, che sarà valutato fino a 40 punti, mentre il colloquio varrà fino a 20 punti, così come le prove scritte.

A sorpresa latino a docente interno

Saprete già tutti (immagino di sì) che per l’esame di stato 2017, inaspettatamente, il latino (seconda prova scritta) è stato affidato a docente interno. Ergo: non ci saluteremo se non dopo l’esame 🙂

 

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Nuove valutazioni per gli studenti

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Nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha approvato lo Schema di decreto legislativo recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Ecco, in sintesi,  le novità principali del Regolamento in 10 punti:

  1. Il comportamento non rientra nell’oggetto della valutazione
  2. La valutazione degli apprendimenti avviene tramite “votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento“.
  3. Spetta al dirigente scolastico (o al suo delegato) la presidenza di tutti i consigli convocati per gli scrutini intermedi e finali.
  4. la valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto dall’alunno
  5. La richiesta della sufficienza non è più riferita ad ogni singola materia ma al complessivo andamento degli apprendimenti.
  6. Le rilevazioni degli apprendimenti costituiscono parte integrante del processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche.
  7. Un sostanziale alleggerimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.
  8. Anche per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo la bozza prevede una semplificazione: le prove scritte sono due, a carattere nazionale, seguite da un colloquio. Viene quindi abolita la terza prova,
  9. L’esperienza di alternanza scuola·lavoro diviene obbligatoriamente oggetto di esposizione sotto forma di “una breve relazione e/o un elaborato multimediale“.
  10. Il voto finale complessivo rimane in centesimi

L’esame di maturità non cambia

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Per placare gli animi delle Quinte che in questi giorni hanno temuto che l’esame di maturità di quest’anno sarebbe cambiato rispetto a quello in vigore finora, metto a disposizione dei link che documentano che ASSOLUTAMENTE per quest’anno le cose resteranno come prima.

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ancora qui

Contro la scuola facile

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Vi propongo una riflessione di  , da Il Sole 24 Ore – E’ del  29 maggio 2016, ma è sempre molto interessante.Commentate se volete. 

(…) Il punto è questo: nessuno dice esplicitamente di voler abolire il liceo classico, né il latino allo scientifico; ma molti dicono di voler cambiare (ridimensionare?) la seconda prova agli esami di maturità: la traduzione.

La proposta innovativa è di ridurre il testo da tradurre, e non chiederne più solo una mera traduzione, ma fare anche domande sul contesto, la storia, la letteratura, l’autore, la sua opera, le sue idee. Il fine dichiarato è di rendere più affascinanti materie ostiche, e mediamente poco amate, come il latino e greco, fare in modo che il loro studio appassioni i ragazzi dell’era digitale (…)

Leggi tutto l’articolo (seppure un po’ lunghetto)  cliccando qui

 

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