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Cicerone – Cerere in Sicilia

Ecco la traduzione del testo di Cicerone tradotto stamattina dalla Quarta:

cicero _ verrine_cerere

cicerone2Testo originale

 

Tota Sicilia privatim ac publice mira religio est Cereris Hennensis. Etenim multa saepe prodigia vim eius numenque declarant; multis saepe in difficillimis rebus praesens auxilium eius oblatum est, ut haec insula ab ea non solum diligi sed etiam incoli custodirique videatur. Nec solum Siculi, verum etiam ceterae gentes nationesque Hennensem Cererem maxime colunt. Itaque apud patres nostros, atroci ac difficili rei publicae tempore, cum, Tiberio Graccho occiso, magnorum periculorum metus ex ostentis portenderetur, aditum est ad libros Sibyllinos; ex quibus inventum est Cererem antiquissimam placari oportere. Tum sacerdotes populi Romani, cum esset in urbe nostra Cereris pulcherrimum et magnificentissimum templum, tamen usque Hennam profecti sunt. Tanta enim erat auctoritas et vetustas illius religionis ut, cum illuc irent, non ad aedem Cereris sed ad ipsam Cererem proficisci viderentur.

Da Tacito…

tacitoEcco la traduzione (pubblicata da Splash Latino) del brano proposto alla Quarta nell’ultimo compito in classe di latino:

“La cultura di Cicerone” da Tacito

 

da tacito

Le modelle di Zeusi

cicerone2Il testo della versione di latino della Quinta  (tratto dal De Inventione diCicerone), poteva essere tradotto così:

 

Un tempo, gli abitanti di Crotone, mentre abbondavano di ogni bene e in Italia venivano annoverati tra le persone più felici, vollero arricchire con splendide pitture il tempio di Giunone che veneravano con grande devozione. Pertanto fecero venire dietro lauto compenso Zeusi, che allora si riteneva superasse di gran lunga gli altri pittori. Egli aveva dipinto parecchi altri quadri,  una  parte dei quali è rimasta fino ai giorni nostri a causa della sacralità del tempio, ed egli disse di voler dipingere il ritratto di Elena; gli abitanti di Crotone ascoltarono ciò di buon grado, poiché spesso avevano sentito dire che lui superava moltissimo gli altri pittori nel dipingere un corpo femminile. Pensarono infatti che avrebbe lasciato loro in quel tempio un’opera egregia,  se si fosse dedicato in particolar modo a quel genere in cui era più bravo. Né allora quella opinione li ingannò. Zeusi infatti chiese subito loro quali fanciulle avessero belle. Allora i Crotoniati, per decisione pubblica,  condussero le ragazze in un unico luogo e diedero al pittore la facoltà di scegliere quella che voleva. Ma lui ne scelse cinque. Riteneva infatti di non poter trovare in un solo corpo le cose che cercava per la bellezza, perché la natura niente ha rifinito in modo perfetto in ogni sua parte.

 

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Testo latino

Crotoniatae quondam, cum florerent omnibus copiis et in Italia cum primis beati numerarentur, templum Iunonis, quod religiosissime colebant, egregiis picturis locupletare voluerunt. Itaque  Zeuxin, qui tum longe ceteris excellere pictoribus existimabatur, magno pretio conductum adhibuerunt. Is et ceteras conplures tabulas pinxit, quarum nonnulla pars usque ad nostram memoriam propter fani religionem remansit, et Helenae pingere simulacrum velle dixit; quod Crotoniatae, qui eum muliebri in corpore pingendo plurimum aliis praestare saepe accepissent, libenter audierunt. Putaverunt enim, si, quo in genere plurimum posset, in eo magno opere elaborasset, egregium sibi opus illo in fano relicturum. Neque tum eos illa opinio fefellit. Zeuxis ilico quaesivit ab eis, quasnam virgines formosas haberent.  Tum Crotoniatae, publico de consilio, virgines unum in locum conduxerunt et pictori quam vellet eligendi potestatem dederunt. Ille autem quinque delegit; Neque putavit omnia, quae quaereret ad venustatem, uno se in corpore reperire posse ideo quod nihil omni ex parte perfectum natura expolivit.

Lettera a Varrone – Cicerone

cicerone2Quella che segue è una traccia di traduzione per la versione di Cicerone che la IV ha tradotto all’ultimo compito in classe:

Cicerone saluta Varrone

Dalla lettera che mi hai mandato e che Attico mi ha letto, ho appreso che cosa facessi e dove fossi, ma certamente non ho potuto affatto intuire dalla medesima quando ti avrei visto. Tuttavia spero che il tuo arrivo sia vicino: e possa questo essermi di conforto! sebbene sia incalzato da tante e sì grandi cose che nessuno, che non sia stoltissimo, dovrebbe attendersi un qualche conforto; tuttavia potresti essermi d’aiuto o io forse esserlo per te in qualcosa; sappi infatti che io sono tornato in buoni rapporti con i miei vecchi amici, cioè i miei libri; benché io non avessi abbandonato il loro uso perché fossi adirato con loro ma perché me ne vergognavo; mi sembrava infatti che, essendomi lanciato in vicende molto tempestose a causa di amici molto infedeli, non avessi imparato abbastanza dai loro insegnamenti. Essi (i libri) mi perdonano, mi richiamano alla passata consuetudine e mi dicono che tu sei stato più assennato di me, poiché sei rimasto fermo in quella (= passata consuetudine). Perciò, se ti vedessi, mi sembra di dover sperare che supererò facilmente le cose che mi incalzano e quelle che mi minacciano. Per cui, sia che tu preferisca nella villa di Tuscolo, sia nella villa di Cuma, sia, cosa che non vorrei affatto, a Roma, purché siamo insieme, farò in modo che ciò sembri molto vantaggioso a tutti e due (lett: a  ciascuno di noi due).

(Cicerone)

Cicerone – Le modelle di Zeusi

Cicerone

Cicerone

cicerone2Il testo della versione di latino della Quarta (tratto dal De Inventione di Cicerone), poteva essere tradotto così:

 

Un tempo, gli abitanti di Crotone, mentre abbondavano di ogni bene e in Italia venivano annoverati tra le persone più felici, vollero arricchire con splendide pitture il tempio di Giunone che veneravano con grande devozione. Pertanto fecero venire dietro lauto compenso Zeusi, che allora si riteneva superasse di gran lunga gli altri pittori. Egli aveva dipinto parecchi altri quadri,  una  parte dei quali è rimasta fino ai giorni nostri a causa della sacralità del tempio, ed egli disse di voler dipingere il ritratto di Elena; gli abitanti di Crotone ascoltarono ciò di buon grado, poiché spesso avevano sentito dire che lui superava moltissimo gli altri pittori nel dipingere un corpo femminile. Pensarono infatti che avrebbe lasciato loro in quel tempio un’opera egregia,  se si fosse dedicato in particolar modo a quel genere in cui era più bravo. Né allora quella opinione li ingannò. Zeusi infatti chiese subito loro quali fanciulle avessero belle. Allora i Crotoniati, per decisione pubblica,  condussero le ragazze in un unico luogo e diedero al pittore la facoltà di scegliere quella che voleva. Ma lui ne scelse cinque. Riteneva infatti di non poter trovare in un solo corpo le cose che cercava per la bellezza, perché la natura niente ha rifinito in modo perfetto in ogni sua parte.

 

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Testo latino

Crotoniatae quondam, cum florerent omnibus copiis et in Italia cum primis beati numerarentur, templum Iunonis, quod religiosissime colebant, egregiis picturis locupletare voluerunt. Itaque  Zeuxin, qui tum longe ceteris excellere pictoribus existimabatur, magno pretio conductum adhibuerunt. Is et ceteras conplures tabulas pinxit, quarum nonnulla pars usque ad nostram memoriam propter fani religionem remansit, et Helenae pingere simulacrum velle dixit; quod Crotoniatae, qui eum muliebri in corpore pingendo plurimum aliis praestare saepe accepissent, libenter audierunt. Putaverunt enim, si, quo in genere plurimum posset, in eo magno opere elaborasset, egregium sibi opus illo in fano relicturum. Neque tum eos illa opinio fefellit. Zeuxis ilico quaesivit ab eis, quasnam virgines formosas haberent.  Tum Crotoniatae, publico de consilio, virgines unum in locum conduxerunt et pictori quam vellet eligendi potestatem dederunt. Ille autem quinque delegit; Neque putavit omnia, quae quaereret ad venustatem, uno se in corpore reperire posse ideo quod nihil omni ex parte perfectum natura expolivit.

Dispensa per la Quarta

dispensaPer la Quarta, sono già disponibili le due dispense dedicate ai testi di Cicerone (1. testi; 2. traduzioni).

Sono raggiungibili nella sezione MATERIALI, Dispense testi o Dispense traduzioni / CICERONE.

Contengono tutti i testi di Cicerone che ho previsto di leggere nel corso dell’anno (dall’epistolario, dalle orazioni, dalle opere retoriche e dalle opere filosofiche).

Cicerone per la IV

La Quarta può cominciare a scaricare i quattro file seguenti (che verranno inseriti a breve nella sezione MATERIALI/DISPENSE); contenengono tre lettere di Cicerone e due brani di Cicerone oratore (tratti dalle Catilinarie).

 

1materiali. Cicerone Epistole (testo)

2. Cicerone Epistole (traduzione)

3. Cicerone Oratore (testo)

4. Cicerone Oratore (traduzione)

 

 

I brani sono tutti presenti anche nel libro di testo (che può essere utilizzato anche per annotazioni, sottolineature etc…); tuttavia vi invito a scaricare i file, che dovranno restare “puliti” e utilizzati nelle verifiche.

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