Archive for the ‘Riflessioni’ Category

La dieta del maturando

dieta

Giusto per sdrammatizzare un po’, leggete questo articolo…. ma vi consiglio di studiare e di non fidarvi solo della dieta 🙂

Fosse così facile, superare l’esame di maturità, sarebbe un gioco da ragazzi. Invece occorre soprattutto studiare. Certo, poi ci sono degli alimenti che aiutano i maturandi a mantenere la concentrazione e a non distrarsi troppo in vista dell’importante appuntamento.
Come prima regola dunque, consigliata da tutti i nutrizionisti, c’è di non eccedere con cibi troppo pesanti. Se è vero infatti che ci sono persone che l’esame di maturità se lo sognano tutta la vita, è bene non associare a questo anche l’incubo della vigilia provocato dai peperoni mangiati la sera prima degli scritti.

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Da lontano… da chi non conosco

 

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Io che non scrivo mai di me su questo blog, da giorni ho il desiderio di condividere “me stessa”, e non il lavoro, con tutti coloro che mi leggono, che ormai non sono più da tempo solo i miei studenti.

Per questo oggi sento non solo il desiderio ma anche il bisogno di ringraziare le numerose persone che mi hanno scritto e che mi scrivono, anche senza conoscermi, e che mi seguono da lontano attraverso il blog, manifestandomi spesso grande stima e simpatia.

Anche in questi ultimi giorni di scuola, graditissimi perché inaspettati, ho addirittura ricevuto  gratitudine per il mio blog, partecipazione per la fine della mia vita scolastica, affettuosi auguri per il mio futuro “senza scuola”.

Non siamo quindi delle sconosciute, care colleghe, se sentite anche voi il desiderio di parlarmi in un momento così importante della  mia vita!

Voglio condividere almeno alcuni di questi gesti, i primi che ho ricevuto in questi giorni,  e, attraverso essi, ringraziare tutti per la partecipazione che mi ha commosso.

ciao Maria Rosa, è un paio d’anni che ti seguo sul tuo sito. Sono anch’io una docente di latino e greco di Rovigo, sono entrata in ruolo nell’ormai lontano 1992 e nonostante l’età (sigh!) ho due figli ancora giovani (carlo 11 anni e Cecilia 7, stra sigh!). Ti seguo ed apprezzo già da un po’ di tempo, ma stasera di fronte all’ultimo tuo giorno di scuola (una bella e appassionante vita a scuola… mi pare di capire) voglio partecipare salutandoti con affetto virtuale, sperando che tu possa ancora trasmettere ai giovani studenti e ai colleghi Insegnanti, la tua gioia di leggere Saffo, ascoltare Cicerone parlare con veemenza, e Cesare raccontar di battaglie e Luciano cavalcare dimensioni fantasiose, la tua passione di continuare a leggere e rileggere i classici. Grazie.
Chiara Bartolozzi

Ed ora un altro

Carissima Collega,

anche se per te sono solo un nome tra i tanti, volevo ringraziarti per tutto l’aiuto e il sostegno prezioso che mi hai dato attraverso il tuo blog che è stato per me fonte di grande ispirazione per la didattica. Auguro a te tutto il bene possibile e a me di poter arrivare a fine carriera con il tuo entusiasmo e spirito di innovazione.
Sei veramente tanto più giovane di molti di noi…
Grazie per la tua disponibilità e generosità.
Sabine
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Non so ancora che cosa ne sarà di questo blog, ma per ora grazie per la vostra “presenza”.
 

Saluti e commozione

bello

Ieri è stato il mio ultimo giorno di “lezione”, ma non c’è stata affatto una mia lezione; siete stati voi, ragazze e ragazzi del corso B, colleghe e colleghi del corso B, a darmi una grande lezione: d’affetto, di stima, di senso.

Quando un’insegnante lascia la Scuola dopo tanti anni di lavoro e di passione, dopo essersi chiesta spesso, nei momenti più difficili della vita scolastica, se avesse un senso tutto il darsi da fare e tutto il tempo tolto alla vita privata, se se ne va accompagnata da queste manifestazioni d’affetto e di stima, con le lacrime agli occhi e una profonda gratitudine non potrebbe desiderare di più.

Grazie, di nuovo, a tutti, anche per le meravigliose sorprese che mi avete regalato: la torta a forma di dizionario di greco, la raccolta di interviste nei vostri video, il grande album di ricordi con tutte quelle dediche struggenti, il link scherzoso di Twitter della Terza, la giocosa ironia del loro video-ricordo, i milioni di cuoricini dei vostri whatsapp…

Grazie, perché tutto questo mi accompagnerà per molto tempo e colmerà il vuoto che senz’altro sentirò dentro.

A suggello di tutto ciò che ci siamo detti ieri, le mie parole riassuntive di una vita scolastica sono quelle che vi ho già dedicato e che vi ripropongo, per ricordo, qua sotto.

lowers for you!

 

lowers for you! (1)

 

Molti auguri a tutti: a voi, a me, al futuro della Scuola.

Non solo per l’estate… per me

fine-scuolaCome vedete, l’immagine qua a fianco ci ricorda che tra qualche giorno la scuola chiude per l’estate.

Mentre la postavo, però, mi rendevo conto che il messaggio che contiene riguarda solo voi e non più anche me.

Oggi è cominciata infatti, per voi, l’ultima settimana di lezione di quest’anno scolastico; per me, invece, l’ultima settimana di lezione della mia vita di insegnante.

Avere questa consapevolezza – devo confessarvi – mi fa uno strano effetto e mi riempie di emozioni contrastanti. Diventare una ex insegnante mi disorienta un po’, perché la scuola (e il nostro liceo in particolare, che mi ha visto anche studentessa) ha occupato quasi tutta la mia esistenza e ha contribuito a darle senso. Io non sarò mai una ex insegnante: dentro di me, infatti, continuerò a sentirmi sempre un’insegnante.

Nell’accingermi a scrivere questo post, volevo solo incoraggiare questi vostri ultimi sforzi di fine anno, ma, scusatemi, mi sono lasciata prendere da altre riflessioni. 🙂

 

 

 

Oggi, NO FUMO

fumo no

Come ci sono arrivati i tragici greci

greci

 

Le tragedie pervenuteci dall’antichità sono davvero poche. Conosciamo, infatti, solo tre nomi di tragici greci: Eschilo, Sofocle e Euripide. È sicuro che ve ne fossero molti altri ad Atene e forse fuori d’Atene, e le opere dei tre massimi tragici erano rappresentate anche nel mondo coloniale, come per esempio a Siracusa. Non solo, dunque, la nostra conoscenza della tragedia greca è ridotta a tre nomi, ma di ognuno di essi sono leggibili soltanto pochissime tragedie: sette per ciascuno, con un’eccezione fortuita per Euripide, di cui parleremo. Da dove inizia questa lunga e inesorabile “scrematura” delle tragedie greche?

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17 maggio – Giornata mondiale contro l’omofobia

contro_omofobia

Le studentesse e gli studenti devono essere formati per essere cittadine e cittadini responsabili e rispettosi dei diritti di ciascuna persona. A scuola dobbiamo creare, attraverso le nuove generazioni, una società di pari opportunità, di uguali diritti, di rispetto e di libertà, in cui ciascuna e ciascuno senta di potersi esprimere senza condizionamenti”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, nella Giornata internazionale contro l’omofobia istituita con la risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile 2007

Leggi il resto dell’articolo da Orizzonte Scuola

Sul ruolo della scuola nella lotta, leggi anche dal Corriere della Sera

Clicca qui

Leggi anche da La Repubblica (dove troverai anche un video che illustra le origini della Giornata Mondiale del 17 maggio)

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