Archive for Mag 2016

Veni Vidi Vici

plutarco

Dopo avere lasciato  a regnare sull’Egitto Cleopatra, che aveva avuto poco dopo da lui un figlio che gli Alessandrini chiamavano Cesarione, (Cesare) si spinse verso la Siria.

Quando poi da qui si recò in Asia, venne a sapere che Domizio, sconfitto dal figlio di Mitridate Farnace, era fuggito dal Ponto con pochi uomini, mentre Farnace, che voleva sfruttare insaziabilmente la vittoria, ed occupava la Bitinia e la Cappadocia, aspirava alla così detta Piccola Armenia e invitava alle armi i re di quella terra e i tetrarchi. Subito dunque si spinse con tre legioni contro l’uomo e, dopo avere scatenato una grande battaglia intorno alla città di Zela, lo cacciò via in fuga dal Ponto e sbaragliò completamente l’esercito. E annunciando la veemenza e la rapidità di questa battaglia scrisse a Roma ad un amico di nome Mazio tre parole: Veni, Vidi, Vici (Sono giunto, Ho visto, Ho vinto)

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Prova di evacuazione imminente

uscita_classeCon circolare n. 225, stamattina è stata preannunciata la seconda prova di evacuazione.

Perché possiate rileggere la parte che riguarda gli studenti, questo è il link.

Tuttavia riassumo per voi i punti più importanti:

Gli alunni devono:

– interrompere immediatamente qualsiasi attività;

– tralasciare il recupero di oggetti personali quali zaini, borse, libri etc.;

– liberare il passaggio da eventuali ostacoli (borse e zaini), disponendoli sul banco e posizionare la sedia sotto il banco;

– disporsi in fila in silenzio;

– uscire dall’aula tenendosi per mano, seguire l’alunno apri-fila che ha il compito di aprire la porta dell’aula e guidare i compagni lungo la via di esodo, mentre l’alunno chiudi-fila ha il compito di avvertire il docente dell’avvenuta evacuazione;

sicurezza– camminare in modo sollecito, senza spingere e mantenendo la destra per lasciare libero lo spazio centrale di anditi e scale ai soccorritori;

– attenersi a quanto impartito dall’insegnante nel caso si verifichino imprevisti che richiedano disposizioni diverse;

– gli alunni che si trovano già fuori dall’aula devono unirsi alla fila più vicina, seguirne il percorso e una volta raggiunto il punto di raccolta, segnalare la sua presenza al docente della propria classe;

– gli alunni indicati come soccorritori, devono intervenire per permettere a coloro che necessitano di aiuto, di raggiungere il punto di raccolta.

Ciascuna classe deve dirigersi verso il punto di raccolta individuato nel cortile della scuola. Qui gli alunni devono disporsi in gruppi-classe in modo da permettere facilmente al proprio insegnante di fare l’appello e compilare il Modulo n. 1 da consegnare prontamente al Responsabile del Punto di Raccolta.

Il buon democratico di Eschine

eschineIo penso che tutti quanti voi potreste concordare sul fatto che un democratico debba avere le seguenti caratteristiche: primo, essere libero sia da parte di padre che da parte di madre, perché non sia ostile alle leggi che salvaguardano la democrazia a causa delle sventure relative alla sua origine; secondo, avere (ereditato) dagli avi una certa benemerenza nei confronti del popolo, oppure, cosa anche più necessaria, alcuna inimicizia (nei confronti del popolo), affinché non sia tentato di fare del male alla città, correndo in aiuto alle disgrazie degli avi; terzo, occorre che sia per natura saggio e moderato relativamente alla vita quotidiana, affinché  non si lasci corrompere contro il popolo a causa della dissolutezza delle sue spese; quarto, (essere) assennato e capace di parlare; ma se non (possiede entrambe le qualità), sempre deve venire l’assennatezza prima del parlare; quinto, essere valoroso nell’animo, perché non abbandoni il popolo in occasione di sventure e pericoli.

Il buon oratore si forma in compagnia

Propongo la traduzione del brano di Quintiliano in cui si spiegano le ragioni per le quali il futuro oratore deve studiare in compagnia e non da solo.

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Quintiliano

Prima di tutto il futuro oratore, che deve vivere in mezzo a una grandissima folla e sotto gli sguardi di tutti nella vita pubblica, si abitui fin da bambino a non aver soggezione della gente e a non diventare pallido, per così dire, all’ombra di una vita solitaria. Bisogna sempre spronare ed innalzare la mente, che in una solitudine di quel genere o langue o al contrario si gonfia di una vuota presunzione: è inevitabile infatti che attribuisca troppo a se stesso colui che non si confronta con nessuno. Quello stesso senso cosiddetto comune, dove (lo) imparerà, se si sarà appartato dalla vita associata, che è naturale non solo per gli uomini, ma anche per gli animali muti? Aggiungi il fatto che a casa può imparare solo quelle cose che verranno insegnate a lui personalmente, mentre a scuola anche quelle cose che (verranno insegnate) ad altri.

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Quintiliano

Sentirà approvare ogni giorno molte cose, molte correggere, (gli) gioverà il rimprovero della pigrizia di qualche compagno, gli gioverà l’elogio dello zelo (di qualcun altro), lo spirito di emulazione sarà suscitato (in lui) dalla lode, reputerà vergognoso essere da meno di un suo pari, (reputerà) bello aver superato quelli più bravi (di lui). Tutti questi (stimoli) accendono gli animi, e sebbene l’ambizione sia di per sé un difetto, tuttavia spesso è motivo di virtù.

Report dei test sul perfetto

Ηο inviato oggi, via mail, il report dei due test somministrati on line alla Seconda. Dopo avere esaminato i risultati e avere preso nota delle lacune emerse, si consiglia di studiare meglio gli argomenti ancora oscuri.

 

quizizz

 

News per la Seconda

Per la Seconda

Scuola-compiti-casa-ACome d’accordo, in vista delle verifiche programmate che partiranno la prossima settimana, ricordo alla Seconda di:

  1. studiare il perfetto attivo (raddoppiamento, perfetto debole, perfetto forte, perfetto fortissimo) e il piuccheperfetto  attivo (che termineremo domani)
  2. svolgere per domani i seguenti esercizi: pag. 208 n. 3 e 4; pag. 219 n. 19 e 20
  3. tradurre (e preparare, se avete la verifica) per martedì 24 maggio le frasi seguenti:  pag. 233 n. 5 (1, 6,7), pag. 222 n. 27 (3), pag. 211 n. 13 (1, 3, 5, 6)
  4. vedere nuovamente (ex novo, se non l’avete ancora visto) il video sul perfetto che ho postato recentemente

 

Annibale fugge

Pubblico qui la traduzione del testo proposto alla Quarta nell’ultimo compito in classe di latino.

tito livioSconfitto a Zama, Annibale fugge

Lelio e Massinissa, dopo avere inseguito per un certo tratto i cavalieri respinti, girandosi piombarono alle spalle della schiera dei nemici. Quell’impeto dei cavalieri finalmente sbaragliò il nemico. Molti circondati furono uccisi in battaglia, molti sparsi in fuga in campo aperto tutt’intorno morirono qua e là poiché la cavalleria teneva tutto (occupava tutto lo spazio). Quel giorno furono uccisi più di 20000 cartaginesi e alleati; all’incirca pari numero furono catturati, con 132 insegne militari, 11 elefanti. Annibale dopo essere fuggito con pochi cavalieri in mezzo al tumulto si rifugiò ad Adrumeto e, dopo essersi rifugiato ad Adrumeto e, richiamato da là, essere ritornato a Cartagine 36 anni dopo esserne partito da ragazzino, confessò nella curia di essere stato sconfitto non solo in battaglia ma in guerra, e che la speranza della salvezza non doveva essere cercata altrove se non nella pace.

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