Archive for maggio 2015

L’Arabia – Per la Prima

Propongo alla Prima la traduzione della versione del compito in classe di greco:

desertoNell’Arabia la vita è difficile a causa del deserto; gli uomini sono nomadi, non avendo città.

Gli Arabi trascorrono la vita all’aria aperta e chiamano patria la regione disabitata senza fiumi e sorgenti. Mangiano i frutti delle palme, miele selvatico e la carne del bestiame; bevono il latte delle capre e dai crini dei cammelli si preparano vestiti e tende.

Presso gli Arabi, e soprattutto presso i nomadi, i cavalli sono di grande importanza.

Nella regione dell’Arabia esiste un uccello straordinario chiamato fenice. E’ difficile vedere una fenice perché si manifesta ogni cinquecento anni.

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Crediti formativi e liberatorie

attenzioneAvviso

Per a Terza

Sono già scaduti i termini per la presentazione dei crediti formativi e della liberatoria (per la pubblicazione della foto di classe nell’annuario).

Entro lunedì prossimo (max. martedì) , chi deve presentare una certificazione valida per i crediti formativi, la porti e chi ancora non l’ha consegnata si procuri il modulo per la liberatoria (chiedere al vicepreside).

Ricordo a chi non lo sapesse quali siano le attività ammesse per l’attribuzione del credito formativo:

− frequenza positiva nei Conservatori di musica

− partecipazione ad attività sportive e ricreative in società ed associazioni regolarmente costituite;

− frequenza positiva di corsi di lingue presso scuole di lingua autorizzate ad emettere certificazioni e riconosciute nel paese di riferimento, secondo le normative vigenti;

− frequenza positiva di corsi di formazione professionale;

− partecipazione – in qualità di attore o con altri ruoli significativi – a rappresentazioni teatrali;

− pubblicazioni di testi, disegni, tavole o fotografie su periodici regolarmente registrati presso il Tribunale di competenza, purché vi sia attinenza con i contenuti del curricolo della-scuola;

− esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la pubblica-Amministrazione-è-ammissibile-l’autocertificazione);

− attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni.

“Il figlio ritrovato” – dal Vangelo

vangeloLa traduzione del brano proposto alla Terza stamattina per il compito in classe di greco:

Disse: “Un uomo aveva due figli. Il più giovane di loro disse al padre: <<Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta>>. E lui divise a loro i beni e pochi giorni dopo, dopo avere radunato tutte le sue cose, il figlio più giovane se ne andò in una regione lontana e lì sperperò i suoi beni vivendo in modo dissoluto. Dopo che egli ebbe sperperato tutto quanto,  giunse in quella regione una terribile carestia e lui cominciò a trovarsi in ristrettezze. Allora avviatosi, si unì ad uno dei cittadini di quella regione che lo mandò a pascolare i porci nei suoi campi; e lui desiderava nutrirsi con le carrube di cui si nutrivano i porci ma nessuno gliene dava. Avviandosi disse a se stesso: <<Quanti servi di mio padre hanno abbondanza di pane, io invece in questo modo muoio di fame. Mi alzerò (alzatomi) e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; considerami come uno dei tuoi servi>>.

Spostamento turni

avvisoAvviso per la Terza

Le verifiche programmate per oggi sono rinviate come segue:

  • 4 lunedì 1 giugno
  • 4 giovedì 4 giugno
  • Possono anche essere 2 di latino e 2 di greco  nello stesso giorno
  • (Potete comunicarmi voi la distribuzione, ma in caso contrario stabilirò io i nomi)

Aulo Gellio: Pacuvio e Accio

Traduzione della versione che la Quarta ha tradotto stamattina per il compito in classe:

gellioDopo che Pacuvio, in età ormai avanzata ed affetto da una malattia fisica da lungo tempo, si era trasferito dalla città di Roma a Taranto, Accio, allora molto più giovane di lui,  giunto in quella città durante un viaggio verso l’Asia, si recò a casa di Pacuvio e, invitato affettuosamente e trattenuto da lui per qualche giorno, gli lesse, poiché P. lo desiderava, la sua tragedia intitolata “Atreo”. Allora si dice che Pacuvio avesse affermato che certamente le cose che aveva scritto erano musicali e solenni, tuttavia gli sembravano un po’ troppo dure ed acerbe. Ed Accio rispose: “E’ proprio così come dici e non mi pento di ciò; infatti spero che saranno migliori le cose che scriverò in futuro. Infatti ciò che vale per i frutti, vale allo stesso modo per le opere dell’ingegno – disse: quelli che nascono duri e acerbi poi diventano dolci e piacevoli; mentre quelli che nascono subito flaccidi e molli, e sono già dall’inizio succosi, in seguito non diventano maturi ma putridi. Per questo mi è parso opportuno dover lasciare nell’ingegno ciò che i giorni e il tempo possono rendere maturi”.

L’architetto Dinocrate – Vitruvio

vitruvioPer la Terza, pubblico una traduzione del testo di Vitruvio proposto per l’ultimo compito in classe:

L’architetto Dinocrate era di altissima statura, viso grazioso, aspetto e nobiltà notevoli. Confidando in questi doni della natura, si unse d’olio il corpo, incoronò il capo con una fronda di pioppo, coprì la spalla sinistra con una pelle di leone e tenendo con la mano destra la clava avanzò verso la tribuna del re che amministrava la giustizia. Poiché l’evento insolito aveva distratto il popolo, Alessandro rivolse lo sguardo verso di lui. Ammirandolo, ordinò che gli venisse fatto spazio perché avanzasse e gli chiese chi fosse. E lui rispose: “Dinocrate, l’architetto macedone,  che ti porto idee e modelli degni della tua fama. Infatti ho forgiato il monte Atos con l’aspetto di una statua virile, nella cui mano sinistra ho tracciato le mura di una grandissima città, nella destra una coppa che accogliesse l’acqua di tutti i fiumi”. Alessandro fu compiaciuto e da quel momento Dinocrate non si allontanò dal re e continuò a seguirlo fino all’Egitto. Qui Alessandro, dopo aver osservato il porto difeso naturalmente, le pianure ricche di grano intorno a tutto l’Egitto, i grandi vantaggi del grande fiume Nilo, gli ordinò di costruire una città col suo nome: Alessandria. Così Dinocrate giunse alla celebrità.

Foto-ricordo Quarta B

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Assenti: Ilaria Picci e Eleonora Puxeddu

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