Archive for aprile 2015

Cornelio Nepote – “I consigli di Temistocle”

cornelio nepotePropongo alla Terza la traduzione della versione di latino, compito in classe di oggi:

Mentre Serse portava la guerra a tutta l’Europa per mare e per terra con tante truppe quante  nessuno ebbe mai né prima né dopo– infatti la sua flotta era composta da mille e duecento navi da guerra, a cui seguivano duemila navi onorarie; mentre gli eserciti di terra erano composti da 700 mila fanti e 400 mila cavalieri –; diffusa in Grecia la notizia del suo arrivo e, poiché si diceva che gli Ateniesi soprattutto venivano assaliti a causa della battaglia di Maratona, mandarono (ambasciatori) a Delfi per consultare (l’oracolo) su che cosa fare riguardo alla propria situazione. La Pizia rispose ai consultanti che si difendessero con delle mura di legno. Poiché nessuno capiva che significato avesse questo responso, Temistocle persuase (gli Ateniesi) che il consiglio di Apollo era che radunassero se stessi e le proprie cose nelle navi: quello dal dio infatti veniva indicato come un muro di legno. Approvato tale consiglio, aggiunsero alle precedenti altrettante navi triremi e portarono tutte le loro cose che si potevano spostare, in parte a Salamina in parte a Trezene; affidarono la rocca e le cose sacre da curare ai sacerdoti e a pochi anziani; abbandonarono il resto della città.

Cornelio Nepote

Annunci

Curzio Rufo – “Dovete seguirmi ancora”

curzio rufoPubblico per la Quarta la traduzione della versione del compito in classe di latino:

<<Siamo giunti all’oriente e all’Oceano; se non ce lo impedisce la pigrizia, da qui torneremo vincitori in patria dopo avere conquistato completamente il confine delle terre. Non lasciate andare dalle mani, per inerzia, i frutti maturi, come fanno i contadini pigri. I premi sono più grandi dei pericoli: la stessa regione è ricca e inoffensiva. Pertanto io vi conduco non tanto alla fama ma al bottino. Voi siete degni di riportare in patria le risorse che quel mare getta sulle spiagge, degni di non lasciare niente di inesplorato, niente di tralasciato a causa della paura.  Per voi e per la vostra gloria, con cui superate l’umana grandezza, per i miei meriti nei vostri confronti e i vostri nei miei, grazie ai quali abbiamo combattuto senza essere sconfitti, io vi prego e vi supplico di non abbandonare, per non dire il re, il vostro allievo e compagno d’armi che avanza verso i limiti delle umane cose. Io vi ho ordinato il resto, di questa solo cosa vi sarò debitore. E ancora vi prego, io che niente mai vi ho ordinato senza essermi posto per primo davanti ai pericoli, io che spesso ho protetto l’esercito col mio scudo. Non rompete nelle mie mani la palma con la quale, se l’invidia resterà lontana,  eguaglierò Ercole e il Padre Libero. Concedete ciò alle mie preghiere e alla fine rompete questo ostinato silenzio. Dov’è quel clamore, segno della vostra audacia? Dove quel volto dei miei Macedoni?  Non vi riconosco, né mi sembra che voi riconosciate me. Cerco di colpire le vostre orecchie ormai sorde, tento di eccitare i vostri animi ostili e abbattuti>>.  CURZIO RUFO

La tecnologia nella didattica: siamo indietro di 15 anni

classe_3Che cosa rende la scuola italiana non all’altezza dei risultati di quella degli altri paesi europei e della sfera OCSE?

Ha provato a rispondere a questa domanda un articolo del Sole 24 Ore, trovando che la colpa è della scarsa tecnologia, che viene usata nelle aule.

Secondo i dati forniti dal Governo, solo il 9% delle classi è connessa ad internet, mentre nei Paesi che hanno i migliori risultati nei testi OCSE-PISA raggiungono la percentuale dell’80%. L’Italia si trova agli ultimi posti  sia per l’uso di strumenti tecnologici nell’apprendimento, sia per la formazione metodologica e tecnologica degli insegnanti. I dati provengono dal sondaggio di European Schoolnet, commissionato dalla Commissione Europea, che ha distribuito 190.000 questionari in 27 paesi membri. L’Italia si è confermata agli ultimi posti con Polonia, Romania, Grecia, Ungheria e Slovacchia (European Schoolnet, 2013) nel 2015 come nel 2013.

Continua a leggere

Programmazione ultime attività

programmazioneVi metto a disposizione le programmazioni (di massima) delle attività dell’ultimo mese e mezzo di scuola.

Naturalmente potranno cambiare se ci saranno “eventi” non previsti. Nel caso, vi comunicherò i cambiamenti.

Sarebbe opportuno che ognuno di voi ne stampasse una copia o la tenesse a portata di mano su tablet o smartphone

Programmazione ultimi compiti

Ora che abbiamo il nuovo orario (che entrerà in vigore lunedì), posso proporvi la programmazione degli ultimi compiti in classe:

lunedì

martedì

mercoledì giovedì venerdì sabato
 20 aprile: latino in IV  22 aprile: latino III  23 aprile: greco I
 4 maggio: greco in IV  29 aprile: greco III
 25 maggio: latino IV  20 maggio: latino III  28 maggio: greco I
 1 giugno: greco IV  27 maggio: greco III

Per la terza, per domani…

verificaCome d’accordo, indico alla Terza l’elenco delle verifiche programmate per domani.

Come al solito, vi riconoscerete dall’abbreviazione del vostro cognome:

1. Greco (Omero ed Erodoto):

Mac. –  Cor.M. – Car. 2 – Dia

2. Latino (Catullo)

Cor. E

3. Greco (Omero):

Opp. – Gar. -, Dor.

Rinviati alla prossima settimana (*):

Car.1 – Sanj – Mar. – Atz. 1 –

(*) lunedì, oppure martedì (conformemente al nuovo orario)

Nuovo esame di stato

esameIl nuovo esame di Stato targato Renzi slitta di un anno.

Dal 2016 saranno introdotte le novità previste nell’ultima Legge di Stabilità al comma 350 dell’art. 1, dovranno aspettare il nuovo anno. A darne conferma è stata la stessa ministra Giannini rispondendo al quesito posto durante il question time, dalla deputata forzista Cementero. Ne scrive, nell’articolo che segue, Emanuela Micucci.

Tutto rinviato di un anno. A giugno 2016, quando debutterà la nuova maturità targata Buona Scuola, arriveranno anche i nuovi criteri per la composizione delle commissioni dell’esame di Stato. Parola di ministro dell’istruzione Stefania Giannini. Tuttavia, la revisione delle commissioni avrebbe dovuto riguardare già la maturità 2015, come fissato nell’ultima Legge di Stabilità al comma 350 dell’art. 1.

A porre il quesito al ministro, la scorsa settimana in un question time alla Camera, è Elena Centemero, responsabile scuola di Forza Italia. «il Miur avrebbe dovuto emanare un decreto ministeriale in cui venivano indicati i criteri per la nuova definizione delle commissioni di esami di Stato conclusivi del secondo ciclo…gli esami di Stato del 2015 si stanno avvicinando, sono passati due mesi (il 2 marzo) e il Miur non ha ancora emanato il decreto ministeriale che prevedeva proprio la definizione delle nuove commissioni, entro 60 giorni».

Provvedimento a cui si accompagnava l’emanazione, entro lo stesso termine, di un decreto interministeriale Istruzione-Tesoro che definisce i compensi dei commissari d’esame.

Diversa l’opinione di Giannini: «La disposizione, essendo intervenuta ad anno scolastico avviato, non può che trovare piena applicazione a partire dall’anno scolastico 2015-2016, mediante l’adozione del prescritto decreto, ma anche prevedendo una modifica dei criteri di composizione delle commissioni di esame e delle regole di svolgimento delle prove stesse, non essendo prospettabile a candidati che sono in corso di preparazione, ormai agli sgoccioli, del prossimo esame di maturità».
Insomma, tutto rimandato di un anno.

E collegato al ddl La Buona Scuola, «dove – spiega – si è deciso di avviare un significativo e organico intervento della disciplina degli esami di Stato», prevedendo «uno specifico criterio di delega per la revisione delle modalità di svolgimento». Con buona pace della Legge di Stabilità che prevedeva nuovi i nuovi criteri per la definizione della composizione delle commissioni d’esame «con effetto dall’anno 2015».

da: http://www.informazionescuola.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: