Archive for gennaio 2014

Il bambino ladro

esopoEcco la traduzione della favola di Esopo, proposta alla Terza in occasione dell’ultimo compito in classe:

Un bambino,  portata via da scuola la tavoletta di un compagno, la portò alla madre. Poiché lei non solo non lo rimproverò ma addirittura lo elogiò,   (il ragazzo), dopo aver rubato una seconda volta un vestito lo portò da lei. E visto che lei lo elogiò ancora di più, quando divenne ragazzo, lui tentò di rubare cose sempre più importanti. Una volta, colto in flagrante, con le mani legate dietro la schiena , fu portato presso il giudice. E poiché lei lo seguiva e si batteva il petto per il dolore, il ragazzo disse di volerle dire qualcosa all’orecchio, e quando lei si avvicinò velocemente, (lui) afferratole l’orecchio glielo strappò con un morso. E quando lei denunciò la sua empietà, lui replicando disse : “Se mi avessi picchiato, quando, dopo aver rubato per la prima volta le tavolette, te le portai, non sarei arrivato fino a questo punto e non sarei condotto a morte “. La favola insegna che ciò che non viene punito dall’inizio cresce sempre più grande.

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News di fine quadrimestre

ricordaRicordo ad alunne e alunni di tutte e tre le classi che, nella settimana in corso, escludendo  i giorni in cui si svolgeranno ancora compiti e test, fino al 31 gennaio (data finale del primo quadrimestre) rimangono a disposizione, per eventuali verifiche di recupero, soltanto:

  • per la II: mercoledì 29 e giovedì 30
  • per la III: mercoledì 29 e venerdì 31
  • per la V: venerdì 31

Ricordo che da lunedì 3 febbraio comincerà il II quadrimestre.

Per la  III e la V, i giorni sopra citati saranno “utilizzati” senza rispettare l’orario interno consueto: significa che chi vorrà, potrà proporsi in entrambi i giorni indifferentemente per una verifica in latino e/o per una verifica in greco.

Zarina

Ecco, per la Seconda,  la traduzione del brano di Diodoro Siculo proposto all’ultimo compito in classe:

diodoro siculoAllora regnò sui Saci una donna di nome Zarina, distinguendosi molto per il coraggio e la virtù tra le donne di lì. Si dice che questa  fosse la più notevole tra tutte per la bellezza, e di nessuna meno ammirevole per le azioni. Infatti sconfisse molti dei barbari che abitavano vicino e civilizzò la regione che un tempo era dei Saci  e, dopo avere fondato non poche città, rese la vita più gradevole ai suoi compatrioti (a quelli del suo stesso popolo).Perciò anche dopo la morte di lei gli abitanti ricordando la sua virtu  costruirono a lei un sepolcro grandissimo. Fecero per lei una statua d’oro e assegnarono a Zarina onori come a nessuno tra quelli che avevano regnato prima di lei

Slanci eccessivi

Propongo la traduzione della versione “Slanci eccessivi” di Cicerone, proposta alla Terza nell’ultimo compito in classe:

Cicerone

Cicerone

Ma quello slancio dell’animo che si manifesta nei pericoli e nelle difficoltà, se manca di giustizia e combatte non per il pubblico bene, ma per i suoi particolari interessi, è in colpa: infatti ciò non solo non è tipico della virtù, ma piuttosto è proprio della brutalità, che respinge ogni gentilezza umana. Pertanto gli Stoici ben definiscono la fortezza, quando affermano che essa è quella virtù che combatte in difesa della giustizia. Nessuno, perciò, che abbia conseguito fama di fortezza con inganni e con malizia, ha mai ottenuto una vera gloria: non c’è onestà se non c’è giustizia.  Bellissima, dunque, quella frase di Platone: ” Non solo quella scienza che è disgiunta dalla giustizia deve essere chiamata furfanteria piuttosto che sapienza, ma anche il coraggio pronto ai pericoli, se è spinto non dal bene comune, ma da un suo personale interesse, abbia il nome di audacia piuttosto che di fortezza”. Noi vogliamo pertanto che gli uomini forti e coraggiosi siano, nel medesimo tempo, buoni e schietti, amanti della verità e per niente impostori.

 

Indimenticabile amico

Pubblico qua sotto la traduzione della versione proposta alla Quinta nell’ultimo compito in classe. In essa Cicerone ricorda l’indimenticabile amico Scipione.

Cicerone

Cicerone

Ma poiché le cose umane sono fragili e caduche, si deve sempre cercare qualcuno da amare e che ci ami; tolti infatti I’affetto e la simpatia ogni gioia è tolta alla vita. Per me, invero, Scipione, quantunque mi sia stato improvvisamente rapito, vive tuttavia e sempre vivrà: io di quell’uomo infatti amai la virtù, e questa non s’è spenta; né a me solo, che quasi la toccai con mano, sta innanzi agli occhi; ma ai posteri essa splenderà sempre e sarà gloriosa. Nessuno mai concepirà nell’animo suo o spererà cose un po’ grandi, che non pensi di doversi mettere innanzi per esempio la memoria e l’immagine di lui. E invero, di tutte le cose che o la fortuna o la natura mi ha dato, nulla ho che io possa paragonare all’amicizia di Scipione. In essa c’era l’accordo sulle questioni politiche, in essa il consiglio per gli affari privati, in essa infine un riposo colmo di dilettevoli svaghi. Mai io lo offesi, ch’io mi sia accorto, nella più piccola cosa, né da lui a mia volta udii cosa ch’io non volessi; una era la casa, medesimo il modo di vivere; di più, il cibo preso insieme, e non solo fatto insieme il servizio militare, ma anche i viaggi e le villeggiature.

 

Qualche cambiamento

Qualche cambiamento di orario per la Quinta e per la Terza:

orario

Per la Quinta:

Per effetto dei compiti in classe, qualche variazione interna nell’orario:
venerdì 24: autori greci (al posto degli autori latini) e versione di greco
martedì 28: non ci sarà lezione a causa di un’assemblea sindacale.

Per la Terza:

A causa di un’assemblea sindacale, l’esercitazione-laboratorio di greco prevista per martedì 28 è anticipata a venerdì 24

Il futuro per la Seconda

Propongo alla Seconda un video sul futuro.

Dura solo 4 minuti…

Pensate: in 4 minuti ripassate tutto il futuro!

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