Archive for aprile 2013

Le Baccanti di Euripide

Euripide

Euripide

Non è sapienza il sapere,
Né andare col pensiero
Oltre l’orizzonte della morte.
Il tempo è breve:
Chi segue l’immenso
Perde l’attimo presente.
Così vivono i pazzi,
Così vivono, per me,
Gli uomini perversi.

Euripide, Baccanti

Ci sono uomini che per mancanza di esperienza o per stupidità distolgono lo sguardo da tali fenomeni come da «malattie popolari», beffeggiandoli o compatendoli nella coscienza della propria sanità: questi pover’uomini neppure sospettano l’aspetto cadaverico e spettrale che assumerebbe questa loro «sanità» quando passasse impetuosa accanto a loro la vita ardente degli esaltati da Dioniso.

Friedrich Nietszche, La nascita della tragedia

baccanti

Per approfondire Le Baccanti, consiglio questi due link:

http://www.homolaicus.com/storia/antica/grecia/baccanti/index.htm

http://volta.valdelsa.net/thiasos/baccanti/hpsommario.htm

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Per Ingegneria a Cagliari

ingegneria2Per gli interessati e le interessate, pubblico un articolo da La Nuova Sardegna del 26 aprile scorso:

UNICA: CAMBIANO I TEST PER ACCEDERE A INGEGNERIA

CAGLIARI Cambiano le modalità delle prove d’accesso ai corsi di laurea di Ingegneria: da quest’anno, infatti, il test per il numero programmato sarà tutto on line, su computer messi a disposizione nei locali della facoltà guidata da Alessandra Carucci. Si comincia il 3 e 4 maggio. Lo studente che non raggiunge il punteggio minimo richiesto per accedere al corso scelto farà altri tentativi: il calendario prevede infatti le prove il 3-4 maggio, 31 maggio/1 giugno, 15 luglio, 26 luglio e 2-3 settembre. Lo studente può scegliere in quale data iscriversi, ma è chiaro che prima si iscrive e più tentativi ha a disposizione.

ingegneriaEvidente anche il vantaggio offerto a chi vuole iscriversi: in caso di insuccesso, gli studenti potranno colmare le lacune con l’aiuto dei docenti della scuola superiore che ancora frequentano e ripetere la prova. La novità è permessa dal “Tolc”, un test nazionale gestito dal Consorzio Cisia: l’altra novità di rilievo è che potranno iscriversi a Cagliari anche studenti che hanno sostenuto lo stesso test in altre università.

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Comunicazioni varie

Scuola-compiti-casa-AQualche comunicazione per la IV e per la II:

Per la IV:

Gli esercizi da svolgere per venerdì 3 maggio sono i seguenti:

  • pag. 152 n. 30 (1, 2, 3, 4, 7, 8, 9, 11)
  • pag. 194 n. 31 (2, 5, 7, 8, 9, 12)
  • pag. 229 n. 2 (1, 2, 5, 6)
  • pag. 236 n. 20 (9, 11)
  • pag. 242 n. 34 (9, 10, 12)
  • pag. 247 n. 40 (1, 2, 5, 12)

Considerato il tempo a disposizione e il numero degli esercizi, suggerisco di suddividere il lavoro nei giorni a disposizione (sia per evitare di fare tutto di fretta all’ultimo momento, sia, soprattutto, per tenere la mente allenata).

P.S. Lunedì 29: due ore di laboratorio di traduzione in classe (portare dizionario e libro degli esercizi)

Per la II:

Lunedì 29 leggerete in classe Le Baccanti di Euripide (per tutte e due le ore) e, qualora avanzasse il tempo, leggerete il commento alla tragedia contenuto nel manuale di letteratura.

Yes4Europe

logo_yes4europe

L’Unione Europea festeggia il ventesimo anniversario della cittadinanza europea   proclamando il 2013  Anno europeo dei cittadini.

Su queste premesse nasce il progetto Yes4Europe con l’obiettivo di accrescere il livello di consapevolezza dei giovani sull’Unione europea, promuovendo la conoscenza sul suo funzionamento e sulle molte opportunità a loro destinate.

Yes4Europe offre ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di consultare un database online sulle opportunità di mobilità educativa oggi disponibili nel campo del volontariato, dei tirocini, del lavoro, della formazione e in generale sulle opportunità che consentono loro di vivere una esperienza formativa all’estero.

Yes4Europe si rivolge soprattutto al mondo della Scuola.

Clicca qui

Tito Livio – versione

tito livioPubblico la traduzione della versione assegnata alla Seconda nell’ultimo compito in classe di latino (TITO LIVIO):

Il tribuno militare Gneo Lentulo, quando, passando a cavallo, vide il console seduto su un masso, coperto di sangue, (gli) disse: “Lucio Emilio, che gli dei devono considerare come unico innocente della colpa della sconfitta odierna, prendi questo cavallo, finché ti rimangono un po’di forze ed io posso, come compagno, sostenerti e proteggerti. Non rendere questa battaglia funesta con la morte di un console: anche senza questo ci sono già abbastanza lacrime e lutti.” A ciò il console rispose: ” Onore a te per il tuo valore, Gneo Cornelio; ma non sprecare, provando invano pietà, il pochissimo tempo (che hai a disposizione) per sfuggire dalle mani dei nemici. Vai, annuncia pubblicamente ai senatori che fortifichino la città di Roma, e, prima che il nemico vincitore arrivi, la fortifichino con presidii; in privato, (annuncia) a Quinto Fabio che Lucio Emilio è vissuto finora, e muore, memore dei suoi insegnamenti. Pemettimi di morire in questa strage dei miei soldati.

Testo originale

Cn. Lentulus tribunus militum, cum praetervehens equo sedentem in saxo cruore oppletum consulem vidisset, “L. Aemili” inquit, “quem unum insontem culpae cladis hodiernae dei respicere debent, cape hunc equum, dum et tibi virium aliquid superest et comes ego te tollere possum ac protegere. Ne funestam hanc pugnam morte consulis feceris: etiam sine hoc lacrimarum satis luctusque est.” Ad ea consul: “Tu quidem, Cn. Corneli, macte virtute esto; sed cave, frustra miserando, exiguum tempus e manibus hostium evadendi absumas. Abi, nuntia publice patribus urbem Romanam muniant ac priusquam victor hostis adveniat praesidiis firment; privatim Q. Fabio L. Aemilium praeceptorum eius memorem et vixisse adhuc et mori. Patere me in hac strage militum meorum exspirare

La famiglia greca

Vuoi sapere come si dice in greco padre, madre, cugino, zio, nonna….? Ecco la mappa di Noemi che presenta la famiglia greca:

Mappa famiglia

Non è perso il tempo…

Seneca

Seneca

Pubblico qui la traduzione della versione assegnata alla Terza nell’ultimo compito in classe di latino.

Il brano è tratto da De tranquillitate animi di Seneca (tranq.3.5)

Non è perso il tempo dedicato allo studio

5. Dunque, se convertirai agli studi il tempo che avrai saputo sottrarre ai doveri pubblici, non avrai disertato né ti sarai sottratto al tuo servizio. Infatti non milita soltanto chi è sul campo e difende l’ala destra e quella sinistra, ma anche chi sorveglia le porte e si vale di una postazione meno pericolosa, ma non certo oziosa e osserva i turni di guardia e ha la responsabilità dell’arsenale; (…) 6. Se saprai richiamarti agli studi, fuggirai ogni forma di fastidio della vita e non desidererai che venga la notte per noia della luce, non sarai di peso a te stesso né di troppo per gli altri; attrarrai molti nella tua amicizia e tutti i migliori verranno da te. Infatti la virtù non resta mai in incognito, per quanto nascosta, ma manda segni di sé: chiunque ne sarà degno, la recupererà dalle tracce. 7. Infatti se eliminiamo ogni frequentazione degli altri e rinunciamo al genere umano e viviamo concentrati unica mente in noi stessi, farà seguito a questo stato di solitudine priva di ogni interesse la mancanza di cose da fare: cominceremo a costruire edifici e a distruggerne altri, e a sconvolgere il mare e a condurre corsi d’acqua contro le difficoltà dei luoghi e a distribuire male il tempo che la natura ci ha dato da impiegare.

Testo originale

5.Si tempus in studia conferas quod subduxeris offlciis, non deserueris nec munus detractaveris: neque enim ille solus militat qui in acie stat et cornu dextrum laevumque defendit, sed et qui portas tuetur et statione minus periculosa, non otiosa tamen fungitur vigiliasque servat et armamentario praeest (…)
6. Si te ad studia revocaveris, omne vitae fastidium effugeris, nec noctem fieri optabis taedio lucis, nec tibi gravis eris nec aliis supervacuus; multos in amicitiam attrahes affluetque ad te optimus quisque. Numquam enim, quamvis obscura, virtus latet, sed mittit sui signa: quisquis dignus fuerit vestigiis illam colliget.
7. Nam, si omnem conversationem tollimus et generi humano renuntiamus vivimusque in nos tantum conversi, sequetur hanc solitudinem omni studio carentem inopia rerum agendarum: incipiemus aedificia alia ponere, alia subvertere, et mare summovere et aquas contra difficultatem locorum educere, et male dispensare tempus quod nobis natura consumendum dedit.

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