Archive for luglio 2011

Nuove schede per il recupero

Per chi ha il debito in greco (ma anche per chi non ce l’ha e volesse rivedere la sua preparazione linguistica), ho inserito fra i MATERIALI DIDATTICI alcune schede sintetiche sui principali complementi e sulle preposizioni. Relativamente a queste ultime, ho pubblicato  tre schede, che propongono l’argomento in tre modi diversi: ognuno di voi potrà, quindi, utilizzare quella che riterrà a lui più congeniale.

Vi consiglio, poi, dopo averle studiate, di verificare il vostro apprendimento, prendendo a caso frasi e/o versioni  che contengono le preposizioni: verificate quale caso reggono e quale complemento esprimono (o possono esprimere).

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Cambio password

Comunico, a chi avesse necessità di consultare la sezione dei MATERIALI DIDATTICI, che da oggi sono cambiate le passsword d’accesso alle varie sottosezioni. Per semplificare la procedura, ho uniformato  gli accessi: ora la password è una sola e a breve ve la spedirò via mail.

Una sola password!!!

Perifrastiche 2

Per il recupero del debito (e non solo):

Come annunciato, oggi potete trovare in rete (sempre nella sezione MATERIALI DIDATTICI/SCHEDE GRAMMATICALI) una scheda riassuntiva della Perifrastica Passiva, contenente una serie di frasi da tradurre come esercizio. Come al solito, potrete poi verificare la validità della vostra traduzione leggendo quella che vi propongo nella sezione ESERCIZI TRADOTTI.

Perifrastiche 1

Per chi sta curando individualmente il proprio recupero del debito, ma anche per chi avesse voglia (pur senza debiti) di ripassare la grammatica latina e di esercitarsi in semplici traduzioni, ho messo in rete, tra i materiali didattici, nella sezione  SCHEDE GRAMMATICALI e ESERCIZI TRADOTTI, qualche utile supporto relativo alla Perifrastica Attiva. Nei prossimi giorni pubblicherò materiale analogo sulla Perifrastica Passiva.

Racconti di un inverno studentesco

Pubblico, per chi fosse interessato a leggerlo, il racconto di Mauro Sanna, intitolato “Il padre, la figlia, il soldato e la bimba” , vincitore, insieme ad altri 14, del concorso “Racconti di un inverno studentesco”, anno scolastico 2010-2011.

Il racconto è inserito nella raccolta intitolata “Racconti di un inverno studentesco”, curata e pubblicata dalla casa editrice  Needream, finanziata dal Comune di Cagliari.
La giuria era composta da esperti nel settore dell’editoria, presidente: Alessandro De Roma
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Non solo Saffo

Dopo avere concentrato l’attenzione e la comunicazione quasi esclusivamente sulla III, ora che l’esame di stato sta volgendo al termine posso riprendere il dialogo anche con la I e la II.

Ho ricevuto da alcuni proposte di collaborazione riguardo al blog NONSOLOSAFFO (sulle poetesse greche) e richieste di suggerimenti su eventuali approfondimenti da inserire.

Colgo oggi l’occasione per indicarne alcuni:

  1. La famiglia di Saffo (odi dedicate alla figlia, al fratello….)
  2. Le ragazze del tiaso (nomi, carmi….)
  3. Gli epitalami (ovvero i canti composti, su commissione, in occasione dei matrimoni)
  4. La lirica monodica (in generale)

Per cominciare può bastare.

Chi fosse interessato ad uno di questi approfondimenti, lo scriva in un commento a questo articolo, così tutti lo vedranno e potranno esprimersi a loro volta.

 

Ricordo l’indirizzo del sito:

http://www.nonsolosaffo.wordpress.com

 

Resta solo…

Beh… Ormai resta solo che aspettiamo i risultati.

Come ogni anno e come in tutti gli esami, ci saranno i soddisfatti, i delusi, gli arrabbiati, i felici, chi riterrà di avere avuto meno di quanto meritasse, chi scoprirà di essersi autovalutato peggio di quanto avrà fatto la commissione. Sarà così… tutti gli anni è così… Vi sembrerà giusto o ingiusto, noterete apparenti “anomalie” e “squilibri” all’interno della classe, ma un esame è sempre una sorpresa: c’è chi all’esame vive il suo momento insperato e inatteso di gloria, chi, invece, si lascia prendere dall’emozione e “dimentica” anche ciò che conosceva benissimo; chi ha la “faccia tosta” e/o un’abile parlantina, chi, invece, timidamente avrà cercato, senza molta sicurezza, di mostrare la sua preparazione, chi avrà catturato l’attenzione dei commissari, chi avrà, suo malgrado, un po’ annoiato.

Insomma… Tutto questo è nelle cose. Ciò che conta è che, qualunque sarà il risultato, voi abbiate percepito che l’esame si è svolto serenamente e che la commissione vi ha offerto tutta la sua disponibilità. E questo, a quanto pare, è avvenuto. L’avete detto un po’ tutti.

Io aspetto, come voi, ansiosamente, di conoscere i risultati. Aspetto naturalmente che me li facciate avere voi, insieme ai vostri commenti, gioiosi o, nel caso, un po’ delusi.

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