La famiglia più famosa

troia

Spesso chi legge i miti greci resta un po’ disorientato di fronte alle migliaia di nomi, a volte molto simili, in cui si imbatte: facile confonderli, mescolare “storie” diverse, ipotizzare parentele sbagliate tra i personaggi e rapporti cronologici improbabili.

Ecco perché ho pensato di proporre oggi la presentazione della “famiglia” più famosa della mitologia greca, protagonista del mito troiano, noto soprattutto attraverso l’Iliade e l’Odissea.

La famiglia degli Atridi

 

In quanto figli di Atreo Agamennone e Menelao sono spesso indicati come Atridi.

 

atridi

Capostipite della famiglia è Tantalo, ben noto per i cosiddetto “supplizio di Tantalo”, dal quale, fra gli altri, nacque Pelope, il padre di Atreo.

Pelope sposò Ippodamia ed ebbe da lei Atreo, Tieste, Pitteo e Plistene. Secondo alcuni Agamennone e Menelao sarebbero figli di quest’ultimo, ma secondo la versione più  nota del mito (Omero così ce lo tramanda) sono entrambi  figli di Atreo ed Aerope.

I due fratelli sposarono due sorelle, figlie di Leda: Agamennone sposò Clitennestra (figlia di Leda e Tindaro, suo marito) e Menelao sposò Elena (figlia di Leda e di Zeus, così come i Dioscuri Castore e Polluce).

Dal matrimonio di Agamennone e Clitennestra nacquero quattro figli: Ifigenia, Elettra, Oreste e Crisotemi; dalle nozze di Menelao con Elena nacque Ermione.

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Elettra ed Oreste

Ed ora guardate attentamente l’albero genealogico perché vi segnalo un’altra “parentela” che sicuramente non avevate mai notato: Agamennone e Menelao sono certamente cugini di Egisto (e questo, sicuramente, lo sapevate), essendo Egisto figlio di Tieste, fratello di Atreo; ma sono anche cugini di Etra, essendo Etra figlia di Pitteo (fratello di Atreo), la quale con Egeo generò Teseo; quindi Agamennone e Menelao erano anche secondi cugini di Teseo (e questo, forse, non lo sapevate) e Teseo era quindi cugino di Oreste e sorelle.

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teseo uccide il minotauro

 

Oreste sposò la cugina Ermione, Elettra sposò Pilade; di Crisotemi non sappiamo niente; di Ifigenia una versione del mito afferma che sposò Achille.

Questa è la famiglia degli Atridi; le storie che la riguardano le rinvio ad un’altra occasione.

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Quanti “personaggi”!

Mi piace questa infografica che raccoglie i più noti (ma non ci sono certo tutti) personaggi del mito greco.

Pescherò fra questi nei miei prossimi post, ma non tralascerò gli altri.

Cliccaci sopra per ingrandirla.

mitologia-greca-1

Il mito e i miti greci

Saluto tutti coloro che mi seguono e che da qualche tempo attendono i miei nuovi post con un articolo sulla mitologia greca, uno dei temi di cui mi occuperò in questa nuova fase.

Deciso!

luogi del mito

I luoghi del mito greco – Immagine tratta dal sito opflu.it

 

Che cos’è il mito? 

Come noi, anche gli antichi – e gli antichi greci tra questi – sentivano il  bisogno di cercare e trovare la spiegazione dei fatti che accadevano intorno a loro, che fossero fenomeni naturali – fulmini, terremoti, eclissi, eruzioni vulcaniche, epidemie – o tradizioni umane (leggi, riti, feste…). Oggi ci soccorrono le scienze, ma anticamente fu la fantasia degli uomini ad elaborare una serie di racconti che dessero ragione di questi avvenimenti.

Ecco, il mito è questo:

3 Poesia orale preomerica mito

Un racconto quasi “sacro”  intorno ad avvenimenti lontani e misteriosi, nato dal bisogno dell’uomo di spiegare l’origine delle cose ma anche di educare e trasmettere conoscenze alle generazioni, di capire i modi di agire propri e degli altri.

Tutti i popoli hanno elaborato miti e li hanno tramandati di generazione in generazione; i greci, in particolare, produssero un patrimonio ricchissimo di leggende che successivamente affascinò, così come tutta la loro cultura, anche i Romani, che arrivarono persino ad assimilare la maggior parte delle divinità greche alle proprie, cambiandone solo il nome:

Romani

Greci

Romani

Greci

 Venere  Afrodite Mercurio  Ermes
Minerva Atena  Marte  Ares
Giove  Zeus  Diana Artemide
 Giunone  Era  Febo  Apollo
 Nettuno  Poseidone  Vulcano Efesto

 

I miti greci vennero tramandati per secoli oralmente, ma anche quando si cominciò ad usare la scrittura, la trasmissione orale tardò a sparire. Gli aedi (i poeti che si spostavano di villaggio in villaggio e cantavano a memoria i principali miti, accompagnati dalla cetra) erano rispettati e venerati come sacerdoti ispirati dalla divinità.  Ben presto, però, agli aedi si associarono anche i rapsodi, i quali non componevano direttamente ma cantavano canti di altri, spesso dando loro una forma scritta, per aiutare la memoria davanti al pubblico.

Platone, nel dialogo IONE (è il nome di un cantore di Omero), esprime molto chiaramente il grande valore “divino” dell’aedo:

3 Poesia orale

3 Poesia orale 1

Per secoli, per tutta la durata del Medioevo Ellenico, la poesia che aveva per oggetto il mito fu tramandata oralmente.

3 Poesia orale preomerica2

Ma in seguito nacquero, con la scrittura, cicli di leggende, i cosiddetti poemi ciclici,  che raccoglievano in forma scritta tutto il patrimonio di leggende intorno al mito troiano, al mito tebano, agli Argonauti, al mito di Eracle… In gran parte questi poemi sono andati perduti , ma ce ne rimane traccia in numerose opere letterarie giunte fino a noi.

mappa-troiaCerto i miti non raccontano verità storiche, ma neppure sono esclusivamente fantastici: la guerra di Troia e l’inganno del cavallo di legno sicuramente non sono episodi  veri, ma Troia esistette davvero e l’archeologia ne ha rinvenuto le tracce sulla collina di Hissarlik in Turchia. Anche i miti di viaggi (come quello degli Argonauti) ricordano  le attività commerciali per mare dei navigatori greci, pur non essendo realmente esistiti Giasone e i suoi compagni. I miti, quindi, in forma poetica, rinviano in qualche modo a fatti storici lontani.

 

edipoIl fascino esercitato nei secoli dalla mitologia greca è stato straordinario: anche la moderna psicologia ha fatto man bassa di termini e storie mitologiche: il complesso di Edipo freudiano attinge al mito tebano di Edipo, figlio di Laio e Giocasta; il termine Narcisismo deriva dal bellissimo giovane Narciso che si innamorò di se stesso…

Beh… Anch’io sono stata sempre affascinata dai miti greci. Ed anche le giovani generazioni amano i miti. Per questo ho deciso di dedicare parte del mio tempo, dei miei studi, e del mio blog, a questo argomento. I miti greci sono tanti: non ci sarà che l’imbarazzo della scelta.

A presto, quindi.

Modifiche al blog

blog

Come avrà notato chi mi segue da tempo, oggi ho snellito la parte superiore del blog dedicata alle sezioni, in quanto ho eliminato – non lavorando più con le classi –  le pagine che riservavo ai libri di testo che adottavo, ai programmi che svolgevo, alle mie classi; allora mi rivolgevo ai “miei” studenti e queste sezioni avevano un senso ed una utilità, ora, invece, per i nuovi scopi che il blog si prefigge, non sono più necessarie né utili, e, per quanto sia sempre uno strappo rinunciare a qualcosa che ha fatto parte della nostra vita per tanto tempo, se il blog avrà una nuova vita, avrà anche nuovi destinatari, nuove modalità, nuove sezioni, che individuerò volta per volta.

lavori in corsoLe sezioni dedicate ai video e alle foto restano, ma solo come mio archivio-ricordo, e sono accessibili soltanto a chi – colleghi e studenti interessati – sia fornito di password.

Le sezioni dedicate a: la biblioteca, i lavori degli studenti, i miei progetti sono invece di libera consultazione e continuerò ad implementarle in vario modo. Quanto ai materiali, in alcuni casi verrà richiesta una password, ma basterà che me la chiediate.

Ho deciso di mantenere la sezione dedicata all’esame di stato, almeno per le parti di comune e generale interesse (tesine e percorsi, approfondimenti…), mentre ho oscurato le parti direttamente legate alla mia precedente vita scolastica.

Ho anche cambiato il motto

insomma… continuerò a rivisitare tutto il blog, sezione per sezione, per aggiornarlo e renderlo più consono alla nuova fase.

Abbiate quindi un po’ di pazienza se i lavori in corso si protrarranno per un po’.

 

 

 

 

 

Rieccoci

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Eccomi nuovamente qui.

Non avevo mai interrotto di scrivere per un tempo così lungo, ma era necessario che – dato il mio nuovo status di “ex docente” – prendessi le debite distanze da modalità, ritmi, contenuti, destinatari, obiettivi di una volta.

Mi ero anche chiesta più volte, alla fine del mio ultimo anno scolastico, e me lo sono chiesta anche durante l’estate, se non fosse il caso di chiudere del tutto questo blog; per prendere una decisione meditata, avevo anche proposto un sondaggio a chi mi segue (si può ancora, volendo, compilare qui) e mi ero data un tempo di riflessione.

Bene: dal sondaggio è emerso che:

  1. il blog non dovrebbe chiudere ma continuare la sua attività (100%)
  2. piacerebbe che si occupasse di: a) divulgazione di contenuti attinenti alla cultura classica (62,5%) e di didattica innovativa (37,5%)
  3. sarebbe meglio rivolgerlo sia ai docenti che agli studenti (43,8%), ma anche a chi non vive nel mondo della scuola (43,8%); solo il 12,5% vorrebbe che lo rivolgessi solo ai docenti
  4. “Non vedo l’ora di vedere che cosa si inventerà!!”, mi ha scritto una mia (ormai) ex studentessa…

Accetto la sfida, quindi, e continuo. Anche perché, nel frattempo, il blog ha superato le 900.000 presenze e constatarlo è stata un’emozione. Si avvicina il milione!!

Che cosa mi inventerò, chi mi segue lo vedrà se continuerà a seguirmi pazientemente.

Oggi ho rotto il ghiaccio e quindi…. A presto!

Confido nella vostra partecipazione e nei vostri commenti.

 

E da oggi anche gli studenti… e la ex III B

E da oggi anche gli studenti della Sardegna, salvo pochi già rientrati all’inizio della settimana, rientrano a scuola. Invio quindi  l’augurio di un buon anno scolastico a tutti gli studenti che iniziano, ma soprattutto ai miei ex alunni che ho lasciato. Purtroppo, però, la ex III B del liceo Dettori quest’anno non esiste più come gruppo classe ed è stata sciolta a causa dei “numeri” che il Ministero impone. Ho saputo che ad ospitare le povere e i poveri reduci sono state le attuali IV D, IV H, IV G, IV F.  Ancor di più, quindi, un buon anno scolastico a tutti loro!!! E mi piace augurarglielo con un messaggio che è sempre importante ricordare:

buon anno scolastico

Buon anno Letizia, Elisa, Francesca, Luca, Federico, Benedetta, Giovanna, Maria, Augusto, Lucrezia, Claudia, Elena, Ludovica, Valentina.

In regalo un ebook gratuito

ebook

E’ arrivato il primo giorno di settembre e la scuola ha riaperto i battenti e ripreso le attività.

A tutte le colleghe e i colleghi impegnati nel nuovo anno scolastico voglio fare un regalo come augurio di un buon inizio e di un felice proseguimento.

L’ho ricevuto in regalo anch’io, e volentieri lo condivido.

Cliccare qui o sull’immagine per scaricare l’ebook

 

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